Apparsa in Brasile nel 1630 con la deportazione degli schiavi africani come conseguenza della colonizzazione portoghese, si è affermata nel secolo XIX diffondendosi come cultura afro-brasiliana. Rappresentativa di una danza che nascondeva una lotta di liberazione contro la repressione dalla schiavitù si è evoluta come sport nazionale in Brasile ed è praticata in diversi settori: scuola, università, area sociale. Oggi la capoeira è disciplina sportiva riconosciuta all’interno del Consiglio di Educazione Fisica del Brasile (CREF).
La capoeira è accompagnata dal canto, dal ritmo delle mani e degli strumenti musicali artigianali come l’atabaque (tamburo) e il pandeiro (tamburello) di origini portoghesi, l’agogo e il reco-reco di origini africane e il berimbau brasiliano, strumento principale che comanda tutto l’orchestra della roda di capoeira ovvero quando al momento della pratica, le persone stanno in circolo battendo le mani e facendo il coro, mentre altri suonano e cantano per dare il ritmo a due giocatori-danzatori che al centro del cerchio si muovono scambiandosi espressioni corporee in sincronia.


