Ballo tipico dell'Andalusia, il Flamenco è fortemente influenzato dalla cultura gitana e affonda le sue radici nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei.
Attraverso la cadenza della chitarra, strumento principe di questa danza, i passi compongono una percussione che si lega perfettamente all'ipnotico battito di mani eseguito sia dai ballerini che dal pubblico.
Sebbene il movimento delle braccia nel Flamenco sia molto elegante e venga spesso accompagnato da oggetti come le nacchere e i ventagli, per amplificare la gestualità, i passi sono "nervosi e marcati", molto complicati ed espressivi, e portano con loro tutta la storia di questo ballo estremamente passionale.
Un genere di ballo che ammalia e sa ammaliare e che, proprio grazie alla sua verve, concede ampio spazio all'interpretazione da parte dei ballerini.
La base ritmica del Flamenco si raccoglie poi in più di 40 generi differenti (detti palos) ognuno con una sua particolarità: si passa da ritmi standard come il 3 / 4 e il 4 / 4 a quelli composti, dove la capacità di improvvisazione e i volteggi del ballerino trovano il loro apice.
Una danza che sa essere allegra e solare ma anche malinconica, e che nasce dalla realtà della persecuzione, dell'emarginazione e dalla coscienza dolorsa dell'esistenza umana: un mix che compone un mosaico per uno stile che tutt'oggi affascina e trae a sé sempre nuovi adepti.


