Nato agli inizi degli anni '70, nelle comunità afroamericane e latino-americane di New York e usato per guardagnarsi "il rispetto", l'Hip Hop cresce e si sviluppa al di fuori delle accademie e delle scuole di danza. Mix multiculturale che unisce stili e movenze, l'Hip Hop vanta varie influenze tra cui la danza africana, il Kung Fu cinese e la Capoeira brasiliana.
Basato sulle ritmiche incisive del Rap, l'Hip Hop si suddivide principalmente in cinque stili che il corso di danza si ripropone di studiare e di far apprendere: Breakdance, Popping, Locking, New Style e House Dance. Il freestyle, ovvero la totale capacità di improvvisazione da parte del ballerino, è il punto d'arrivo della disciplina: grazie al percorso di insegnamento, il ballerino di Hip Hop, può sviluppare e accrescere la sua capacità interpretativa dei passi finalizzandone di nuovi.
Grazie infatti al suo carattere originale, il continuo bisogno di sfidare e mettersi alla prova contro i gruppi avversari, i passi dell'Hip Hop sono estremamente spettacolari e creativi ed implicano l'uso di ogni parte del corpo con una presa di coscienza totale delle proprie possibilità e del proprio equilibrio.
Solitamente ballato in gruppo, a parte gli "assoli" da parte dei singoli, l'Hip Hop necessita di costante concentrazione e precisione nelle movenze per ottenere una visione d'insieme potente ed estremamente colorata.


